Jovanotti e Sangiorgi più altri 54… tutti per l’Abruzzo. In pochissimo tempo 56 big hanno realizzato un brano per raccogliere fondi da destinare nelle zone terremotate: l’obiettivo è quota due milioni di euro.
C’erano più cantanti che parole da cantare: non deve essere stato facile far confluire in un solo brano i 56 big della musica italiana che hanno aderito al progetto Domani 21/04.2009 – Artisti uniti per l’Abruzzo.
Ignoranza, maleducazione e totale disinteresse per cio’ che lo circonda. Questo è il fan di Vasco, (o almeno) il fan di Vasco che il concertone del 1°Maggio a Roma ci ha mostrato [per i meno attenti, focalizzar l'attenzione su i cori da stadio che precedono e seguono la (splendida) esibizione nel video]. Questo è il fan di Vasco, questo è l’odierno italiano medio.
Bella merda.
Ignoranza, maleducazione e totale disinteresse per cio’ che lo circonda.
Questo è il fan di Vasco, (o almeno) il fan di Vasco che il concertone del 1°Maggio a Roma ci ha mostrato [per i meno attenti
focalizzar l'attenzione su i cori da stadio che precedono e seguono la (splendida) esibizione nel video].
Questo è il fan di Vasco, questo è l’odierno italiano medio.
Mood: Euphoric.
Listening to: Kid Cudi Vs Crookers – Day ‘N’ Nite.
Watching: -
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Perche’ ci vuol della classe per riuscire a sbagliar strada cercando l’Estragon anche se ci si era attrezzati col TomTom.
Ci vuol della classe per portarsi da casa due bottiglie di Lambrusco e travasarne una in bottiglia di plastica prima di entrare. E poi perdersi buona parte dell’esibizione della “band spalla” -i Kissogram, senz’altro da conoscere- perche’ il bisogno di altro vino ha portato una delle mie due compagne di concerto ad un imprevisto che ha a che fare con un dito, il collo dell’altra bottiglia ed un vuoto d’aria. E ci vuol della classe a starsene in disparte fino all’ultimo, fare il necessario fondo rischi su nicotina e poi infilarsi nelle prime file come se nulla fosse.
Ci vuol poi senz’altro classe ad aggregare e metter d’accordo un pubblico composto da nerd (veri), nerd chic (sistematicamente dotati di Rayban Wayfarer, per intenderci), fighette e pure qualche metallaro.
Ci vuol della classe a soddisfare alla perfezione la mia voglia di sudore e contatto fisico “da concerto”. Dio benedica The Fallen, Do you want to? e Take me out per questo.
E ci vuol una valanga di classe per far il frontman che risponde al nome di Alex Kapranos e che dal vivo suona praticamente come su disco. Ma con un occhio sempre puntato su chi sta giu’ dal palco a cui sa quando dar spazio e con cui intrattiene un dialogo continuo. Ci vuol della classe anche a suonar due chitarre distorte a mo’ di violino ed a chiudere Outsiders con tutto il gruppo alle sole percussioni.
E ci vuol classe a far un concerto che sa di Blitzkrieg -dura soltanto un’ora e un quarto ma senza pause, ne’ cali di ritmo- e lascia quella soddisfazione amara che ne pretende ancora e subito.
Ci vuol classe a seguire i Franz Ferdinand. Classe ad essere un Franz Ferdinand.
C’e’ voluto un anno, un lunghissimo anno per la redenzione di Jurman dopo lo “scivolone Carta”.
Ne sono serviti ben tre di anni perche’ Amici tornasse a premiare la meritocrazia, il vero e (di conseguenza) incontestabile talento. Ed addirittura otto perche’ il nome del programma della De Filippi acquistasse finalmente un senso (mai finora s’erano visti gli ultimi due contendenti prendere la finalissima con tale tranquillita’, autoironia, gioco, intesa e soprattutto reciproco affetto).
La contorta semifinale di questa ottava edizione di Amici si e’ disputata su tre “blocchi” principali: due sfide a squadre per cominciare ed un ballottaggio tra i due relativi eliminati per giocarsi l’ultimo posto disponibile per la finalissima.
Della prima frazione e’ senz’altro da sottolineare l’accanimento della Di Michele nell’assegnare a Luca, in occasione di ogni santissima Prova Prof, un pezzo napoletano. Questa volta pero’ fa di piu’: non si ferma di fronte alle solite vagonate di ipocrisia che come di consueto fiumano dalla sue labbra ma manda pure in onda un frammento della puntata pomeridiana di Domenica scorsa che ritrae Valerio che le da’ della “Buffona”. E qua vogliamo rassicurarla. Ti ringraziamo ma non ci serviva il suggeritore. E’ tanto, taaaaantissimo tempo ormai che qua portiamo con Noi quel sostantivo solo ed esclusivamente per Te. Tranquilla, Grazia cara.